Sant'Angelo in Trigillo 
Sant’Angelo in Trigillo è unapiccola Frazione del Sesto di Terzone, appartenente al Comune di Leonessa, edista dalla Casa Comunale circa 11.80 Km.
Il paese è posto al margine sud del “Pian di Chiavano”, lungo le pendici del“Monte di Campenaso” e si sviluppa lungo i due lati di Via Magnifico Gentile(Gentile da Leonessa), strada, che lasciato l’abitato, conduce in montagna.
La frazione è composta da due agglomerati di case: il primo nucleo è situatosubito dopo la Chiesadi San Michele Arcangelo (già parrocchia) e costituisce la parte più anticarimasta in piedi dopo il sisma del 1703, poi successivamente restaurata,chiamata scherzosamente dagli abitanti “Pialozza”, questa porzione di paesecustodisce un nucleo di case poste a mo’ di torrione o “castellotto” dove latradizione vuole sia nato, non solo, il famoso condottiero della Serenissima,Gentile da Leonessa, ma anche sua sorella Giacoma Bocarini Brunori, sposa delgenerale Erasmo da Narni detto il Gattamelata e il loro genitore AntonioBocarini Brunori, Capitano di Ventura, al soldo della Chiesa; mentre la partealta, denominata “Capelozza” o “Capalozza”, al cui inizio troviamo unapiazzetta di forma rettangolare che comprende anche la fonte del paese, vennecostruita dopo il suddetto terremoto e fu abitata in parte da famiglie di“mastri lombardi”, chiamati dal Re di Napoli per la ricostruzionedell’altipiano, dopo l’evento tellurico. Quest’ultimo nucleo abitato ècaratterizzato dalla presenza di quattro archi con abitazioni sovrastanti,ognuno dei quali porta il nome della famiglia proprietaria. Due di essi sonoposti lungo la strada principale del paese: il primo che si incontra denominato“Arco Zelli” viene ricordato come l’Arco del “Vargaro del Re di Napoli”, inquanto il proprietario ricopriva tale incarico, non sappiamo se leggenda orealtà, ma sembrerebbe che vi dimorò, anche se per una sola notte, il Sovrano ealcuni dignitari di corte. Il secondo continuando sulla stessa via è l’ArcoRossetti–Vittucci chiamato anche l’Arco del “Vargaro del Papa”. Gli altri duesono l’Arco Giannandrea, e l’Arco Bonini. Tra Pialozza e Capelozza siestendevano una serie di orti, che rendevano più evidente il distacco tra ledue porzioni di paese e a fare da spartiacque si ergeva e si erge tutt’ora, ilMonumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, oggi lo sviluppo edilizio nonevidenzia più questa divisione.
  (M.L.) 

Amministrazione civica:
Attraverso l'Università agraria o Sestiere, la frazione gode di autonomia perl'amministrazione separata dei beni di uso civico. L'Università Agraria diSant'Angelo fa parte della Comunità Montana Montepiano Reatino. (da wikipedia di M.L.)

Toponimo:
Il nome di Sant'Angelo in Trigillo o più brevemente Sant'Angelo, come riportatonei documenti ufficiali, deriva dal "Titolo" della Parrocchiale,"Titolo" che indica in Trigillo il nome dell'antico villaggio o delluogo ove attualmente sorge la Chiesa. Il vocabolo Trigillo, citato in antiche testimonianzescritte, come Tregullo o Tregile, ci rimanda al toponimo Trivile, mantenutovivo dalla tradizione locale, il quale è sicuramente alla base dei nomi soprariportati.
Sono state avanzate due ipotesi sull'etimo di quest'ultimo toponimo: nella prima,il nome è riferito ad una località situata in un trivio (tre strade) ovesicuramente vi era un'area o una edicola dedicata alla Dea Diana (Trivia) e sulcui sito successivamente è stata edificata la Chiesa; la seconda ipotesi è che Trivile altronon sia che l'indicazione di tre villaggi, dove "vile" sta per villa,antico vicus, ovvero un insieme di case rurali, preceduto da "tri"ossia tre. Questa seconda ipotesi è avvalorata anche dalla "tradizionepopolare" la quale nel dare una spiegazione alla parola Trigillo, sostieneche questa derivi dai "tre gigli" che rappresentavano i rispettiviagglomerati di case che nell'insieme formavano l'antico villaggio. Probabile lacoesistenza delle due ipotesi, poiché in tal caso le strade che si sarebberodiramate dal trivio, avrebbero condotto ai tre "vicus". (da wikipedia di M.L.)


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